Quando si prepara il costo di una demolizione o di una ristrutturazione il materiale da eliminare viene spesso considerato alla fine. Prima si calcolano lavorazioni, manodopera e forniture; poi si aggiunge una cifra più o meno indicativa per portare via macerie e detriti.
Il Prezzario regionale delle opere pubbliche della Puglia 2026, approvato con DGR n. 774 del 16 giugno ed entrato in vigore il 1° luglio 2026, mostra invece quanto la gestione dei materiali di risulta sia composta da voci diverse: movimentazione, trasporto, eventuali analisi, container e conferimento agli impianti autorizzati.
Non significa che questi siano automaticamente i prezzi applicati da un’impresa privata e certificata come Zaminga Recuperi. Il prezzario è un riferimento tecnico per le opere pubbliche. È però molto utile per capire dove si formano i costi e perché due cantieri apparentemente simili possono avere spese molto diverse per la gestione dei rifiuti.
Trasportare le macerie non significa ancora averle conferite
Una distinzione interessante del prezzario riguarda proprio il trasporto.
La voce 01.E01.061 prevede il trasporto con mezzo verso impianto autorizzato di materiale di risulta non contenente amianto. I valori 2026 sono:
- fino a 5 km: 6,40 €/m³;
- tra 5 e 10 km: 12,81 €/m³;
- tra 10 e 15 km: 18,49 €/m³;
- oltre i 15 km: 1,19 €/m³ per ogni chilometro aggiuntivo.
La voce specifica espressamente che gli oneri di conferimento sono esclusi.
È un dettaglio importante, in un cantiere non esiste necessariamente un unico costo chiamato “smaltimento”. Trasportare dieci metri cubi di materiale è una cosa; accettare e trattare quel materiale nell’impianto è un’altra.
Anche la distanza incide. Un cantiere situato vicino all’impianto ha una logistica diversa da un lavoro che richiede tragitti più lunghi o più viaggi.
Per questo, quando si programma un lavoro a Lecce o in provincia, conviene definire prima come verranno raccolti e movimentati i materiali. Ne abbiamo parlato anche nella nostra guida sulla gestione dei cantieri a Lecce.
Quanto costa il conferimento? Dipende da cosa c’è nel cassone
Il Prezzario Puglia 2026 distingue i materiali attraverso i relativi codici EER/CER.
Alcuni esempi rendono bene l’idea:
| Materiale | Codice | Prezzo prezzario 2026 |
|---|---|---|
| Cemento | 17 01 01 | 3,09 €/q |
| Mattoni | 17 01 02 | 3,22 €/q |
| Mattonelle e ceramiche | 17 01 03 | 3,09 €/q |
| Legno | 17 02 01 | 15,00 €/q |
| Vetro | 17 02 02 | 20,00 €/q |
| Plastica | 17 02 03 | 35,00 €/q |
| Terre e rocce non pericolose | 17 05 04 | 2,22 €/q |
| Materiali a base di gesso non pericolosi | 17 08 02 | 3,83 €/q |
| Rifiuti misti da costruzione e demolizione non pericolosi | 17 09 04 | 3,09 €/q |
Il salto diventa molto evidente quando il materiale contiene sostanze pericolose: diverse voci del prezzario arrivano a 90 €/q, mentre per alcuni rifiuti contenenti amianto sono previsti valori ancora superiori.
Questo spiega anche perché buttare tutto insieme non è sempre una scelta neutra.
Un cassone contenente esclusivamente materiale inerte ben identificato può seguire un percorso molto diverso da un carico nel quale sono finiti insieme laterizi, plastica, legno, isolanti e altri residui.
Separare bene i materiali può incidere anche sul conto finale
Durante una demolizione è normale produrre contemporaneamente materiali differenti.
Pensiamo al rifacimento completo di un appartamento: possono esserci mattoni, massetto, piastrelle, sanitari, cartongesso, serramenti, vetro, plastica e parti metalliche.
Il problema nasce quando tutto viene trattato come un unico materiale indistinto.
Organizzare correttamente il cantiere consente invece di capire prima quali flussi verranno prodotti e come gestirli. Quando quantità e spazi lo consentono, separare alcune frazioni può semplificare il conferimento e favorire il recupero.
Zaminga recuperi lavora proprio sul recupero degli inerti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione. Sul tema abbiamo approfondito anche il ruolo degli aggregati recuperati nell’articolo sul recupero degli inerti a Lecce.
Anche le analisi hanno un costo preciso
C’è poi una voce che nei preventivi iniziali può essere dimenticata: la caratterizzazione del rifiuto.
Nel prezzario 2026 gli oneri per l’esecuzione delle analisi sono indicati in:
470 € per materiale edile inerte in genere
680 € per materiali inquinanti
Non significa che ogni cassone richieda automaticamente un’analisi da 470 euro. La necessità della caratterizzazione dipende dal materiale, dalla sua provenienza e dalle condizioni previste per il conferimento.
Il dato però rende evidente un principio: sapere cosa si sta movimentando prima di iniziare il lavoro permette di stimare meglio le spese successive.
Il Prezzario 2026 considera anche i container di cantiere
Il documento regionale contiene inoltre voci dedicate al noleggio dei container utilizzati per accumulare materiali provenienti da scavi, demolizioni e sfridi.
Sono previste dimensioni comprese tra circa 6,5 e 7,5 m³ e container più grandi, tra 15 e 37 m³. Il prezzario considera separatamente anche trasporto, consegna e ritiro. Per il trasporto, ad esempio, riporta 127,84 € per container da 6,5-7,5 m³ e 172,50 € per quello da 15 m³.
Sono valori di prezzario e non un tariffario commerciale Zaminga, ma fanno capire perché la scelta del contenitore va fatta in funzione del lavoro.
Un container troppo piccolo può richiedere più ritiri. Uno molto grande può essere inutile per un intervento limitato e può creare problemi quando lo spazio di manovra è ridotto.
Per chi deve organizzare raccolta e ritiro in cantiere, Zaminga mette a disposizione un servizio di noleggio cassoni e scarrabili a Lecce e provincia.
Un esempio: demolizione interna di un appartamento
Immaginiamo la ristrutturazione di un appartamento con demolizione di pavimenti, massetti e alcuni tramezzi.
Una stima fatta solo sui metri quadrati demoliti non racconta tutto il lavoro.
Dopo la demolizione bisogna portare il materiale nel punto di raccolta; capire quanto spazio occuperà; scegliere il contenitore; organizzare il ritiro; trasportarlo; identificarne correttamente la tipologia; conferirlo all’impianto autorizzato.
Se il cantiere produce materiali diversi, può essere necessario gestire più flussi.
Il conto finale dipende quindi da quantità, peso, composizione, distanza, numero dei viaggi e modalità di conferimento.
È per questo che una voce generica del tipo “trasporto macerie” può essere poco precisa quando il lavoro ha dimensioni rilevanti.
Cosa controllare prima di chiudere il preventivo di un cantiere
Prima di stabilire il costo complessivo del lavoro conviene avere almeno una stima di:
- quantità di materiale prodotto;
- tipologia dei rifiuti;
- eventuale presenza di materiali che richiedono una gestione specifica;
- possibilità di separare le diverse frazioni;
- spazio disponibile per il cassone;
- distanza dall’impianto;
- numero prevedibile di ritiri.
Sono informazioni semplici ma incidono direttamente sull’organizzazione del cantiere.
Nel caso di lavori a Lecce e provincia, confrontarsi con chi dovrà materialmente effettuare raccolta, trasporto e conferimento prima dell’inizio delle demolizioni permette di costruire una previsione molto più realistica.
Il dato interessante del Prezzario Puglia 2026
Il nuovo prezzario rende visibile una cosa che sul campo è già evidente: il rifiuto da cantiere non è una voce unica.
Un metro cubo di materiale deve essere raccolto, eventualmente caratterizzato, caricato, trasportato e conferito. E il costo cambia in funzione di quello che contiene e della strada che dovrà percorrere.
Per un’impresa questo significa soprattutto una cosa pratica: la gestione dei materiali di risulta va prevista insieme alle altre lavorazioni, non quando il cantiere è già pieno di macerie.
Zaminga Recuperi opera a Lecce e provincia nella raccolta, nel trasporto e nel recupero dei materiali provenienti da costruzioni, demolizioni e lavori edili, con servizi di cassoni e scarrabili dedicati ai cantieri.
Hai un cantiere in partenza? Richiedi una valutazione per organizzare cassone, ritiri, trasporto e conferimento dei materiali.


